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#003: Muraglia – Pesarese

#003 Le pagelle che CONTAno, valutazione della gara di coppa marche disputata il 19 Ottobre 2016, Muraglia – Pesarese.

FRANCESCO FALCONI – VOTO 7,5

La prestazione di Buffon in Champions lo esalta, e prendendo spunto dal suo idolo, fa impazzire i fotografi con parate e uscite sempre decisive.
Cala un paio di urli sempre nei momenti di massimo silenzio in campo, ma si dimostra più maturo, evitando di pronunciare il calendario dei Santi di Ottobre.
CHIRICHETTO

TOMMASO CLEMENTONI – VOTO 7,5

Con il pallone nei piedi è praticamente un play aggiunto per la squadra e fraseggia spesso con Gennari per dare il via all’azione della Pesarese.
A pochi minuti dal termine, in piena sofferenza, perde palla tentando una serpentina al limite dell’area che procura: 3 infarti, 5 accoltellati, 2 ergastoli e 1 caso di elevata schizofrenia maniacale: il suo.
“SE CE LO METTIAMO IN TESTA, FACCIAMO QUEL CAZZO CHE VOGLIAMO” cit.

FRANCESCO MENGUCCI – VOTO 7

Essere il cugino di Ranocchia potrebbe lasciargli qualche rimpianto sportivo, ma lui se ne sbatte e semina un’altra prestazione di sostanza.
Stranamente l’approccio non è dei migliori: qualche passaggio impreciso e un intervento irruento, che manco la porta dell’Alchimia al coro: “La mamma di Mancini è Primavera”.
Uno dei meriti per la svolta della gara è però il suo, quando, da calcio piazzato, mette a frutto le lezioni estive di odontoiatria e con un colpo secco toglie una carie a Garofalo.
DENTISTA FAI DA TE

ELIA GENNARI – VOTO 8

Rischia un’uscita della spalla ad ogni esercizio di riscaldamento con le mani, ma una volta in campo, sfodera una prestazione super, dimostrando di essere uno degli uomini più in forma ed in crescita della squadra.
Ha il compito non facile di impostare l’azione, ma dirige armoniosamente lo spartito dettato dal Mister, dando qualità e sostanza al centrocampo.
Nei contrasti non tira mai indietro la gamba piazzandosi come vero e proprio muro davanti alla difesa.
TAGLIALEGNA SOPRAFFINO

TOMMASO CONTARDI – VOTO 7

Finalmente il Mister intuisce che il suo numero è il 5, e lo si vede più sciolto e concentrato mentre legna e randella ogni cosa che respira a meno di mezzo metro di distanza.
Davanti gli avversari sono rapidi, ma nei tentativi di ripartenza riesce a recuperare bene grazie alla sua buona progressione e alle immancabili scivolate rischia-raschiatutto sul fondo.
Nelle palle alte non ce n’è per nessuno ed insieme ad Orlandi respinge ogni minaccia aerea con l’immancabile grido di battaglia: “UUUUUUUUUUUUUUUUUUU”.
EROE

MATTEO ORLANDI – VOTO 7,5

Il numero 6 della Pesarese si erge a scudo davanti alla propria porta, riscattando alla grande la non perfetta prestazione contro il Novilara.
Di testa non sbaglia un colpo, ma è preciso e anche nei contarsti palla a terra, disinnescando ogni avversario gli si piazzi davanti.
La difesa a zona del Muraglia sui calci da fermo è un invito a nozze per uno con le sue qualità: la rimonta ha inizio infatti da una sua spizzata, che libera Mancini per lo 0-1.
FABIO GALANTE PERICOLO COSTANTE

ALESSANDRO MANCINI – VOTO 8,5

Il capitano sforna un’altra ottima prestazione, fatta di inserimenti, inseguimenti, tanta legna in mezzo al campo e condita con il goal che sblocca la partita e dà il via alla rimonta biancoazzurra: spizzata di Orlandi e Mancini si ritrova completamente libero di stoppare e battere a rete. Ovviamente tutto troppo facile per uno che gioca senza numero sulla maglietta.
PROVA A PRENDERMI

LEONARDO FINI – VOTO 7

Arriva al campo con in mano il suo igrometro personale, pronto per misurare il grado di umidità presente nell’aria e salvaguardare la sua chioma.
Parte nei 3 di centrocampo ed insieme a Mancini e Gennari scherma la difesa e riparte inserendosi spesso sull’out di sinistra.
A fine primo tempo però, sentendo il capello troppo bagnato, non resiste e nel bel mezzo del discorso del mister parte con il rito dell’ asciugatura con phon antiparanoie.
CAPELLO BAGNATO, CAPELLO TRAPIANTATO.

MANUEL BORRELLI – VOTO 8

Il Cormorano finalmente si sblocca pur non essendo nel suo elemento ideale: l’acqua.
Lotta caparbiamente su ogni pallone e nell’ennesimo calcio d’angolo pennellato da Vagnini, il numero 9 apre le ali e prende velocemente il volo verso il primo palo, dove trafigge con un colpo di testa in solitaria il portiere avversario.
Esce dal campo tra gli applausi del pubblico ed uno strano flusso migratorio di fagiane che lo aspettano in tribuna pronte a beccare.
NATIONAL GEOGRAPHIC-A

DENNIS TOCCACELI – VOTO 7,5

Ormai uno dei punti saldi di questa squadra, capace di colpi di classe, ma anche tanta ignoranza e sacrificio.
Subisce continui falli e randellate al limite della legalità ogni volta che sguscia e parte palla al piede, dimostrando che quando è in forma gli avversari possono accompagnare solo.
Esce per fare posto a Longhi, e il bollettino medico evidenzia numerosi ematomi, ferite da coltello, da arma da fuoco e 1 giocatore ancora attaccato al polpaccio.
POTENZA CONCENTRATA

FRANCESCO VAGNINI – VOTO 7

La gazzella biancoazzurra offre una buona prova, risultando letale da calcio d’angolo e dando il là ad entrambe le reti della Pesarese.
Sotto indicazione del Mister, infastidisce il tentativo di palleggio dalle retrovie degli avversari, recuperando anche qualche pallone in zona pericolosa.
Fino all’infortunio mette a dura prova le corde vocali di Mancini, che prova inutilmente a domare le sue proteste, cercando di evitargli l’ammonizione; forse l’uscita anticipata dal campo non è altro che la realizzazione di uno sticchio del capitano.
OCCHIO MALOCCHIO

DANIELE TOCCACELI – VOTO V.F. (vietato fumare)

Dopo la partita di Novilara, passata a “spipacchiare” tranquillamente in panchina, il Mister gli vieta categoricamente di portarsi la cartucciera oltre il rettangolo di gioco.
All’inizio sembra che la cosa non lo turbi, ma poi si accorge di avere il pollicione di Baffioni in bocca da almeno 20 minuti, e scatta l’allarme di dipendenza massima.
TABAGISTA 2.0

GIANLUCA BAFFIONI VENTURI – VOTO 6

Torna disponibile dopo la squalifica per reazione e viene schierato nel finale, quando c’è da soffrire e difendere il fortino col coltello tra i denti.
Pochi minuti, ma gonfia nuovamente il petto troppo presto, sbilanciando la punta avversaria e regalando una punizione dal limite allo scadere: la tensione è alle stelle, ma è senza dubbio quel momento di sofferenza in più che dà quel fantastico gusto alla vittoria finale.
BRIVIDO FELINO

MARCO LONGHI – VOTO 6,5

Esordio assoluto del mancino più potente di San Carlino, in una gara tutt’altro che facile da interpretare.
Entra nella mischia al posto di Toccaceli, e si ritrova nel bel mezzo di una battaglia senza esclusione di colpi e ricca di contrasti: insomma non proprio la miglior situazione per mettere in mostra il suo talento. Dopo qualche minuto di adattamento però, si arma di casco, manganello e tuta antisommossa pronto per la guerriglia urbana.
CELERONGHI

MATTEO VITALI – VOTO S.V.

Ritorna in gare ufficiali dopo l’infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori per qualche settimana, ma il Mister non rischia e lo tiene ancora a riposo.
In settimana viene più volte avvistato mentre entra in un centro di massaggi cinesi, dal quale esce visibilmente soddisfatto in volto, ma ancora claudicante.
DALLA CINA CON FURORE

ALESSIO SANTINI – VOTO 7

Nella sera in cui si sblocca Borrelli, entra in campo voglioso di fare altrettanto e chiudere così il discorso qualificazione.
Corre, scalcia e lotta come un leone, facendo rifiatare la squadra prendendo falli e tenendo la boccia lontana dalle retrovie.
Purtroppo non approfitta di una ghiotta occasione, nata da un’incomprensione tra portiere e difensore che avrebbe potuto spianargli la strada per il più facile dei goal.
COME SI DICE: SUSSIEDE

SIMONE DELPRETE – VOTO 6,5

Entra in campo al posto dell’infortunato Vagnini, e si piazza sulla fascia cercando di pungere in ripartenza, sfruttando il forcing disperato degli avversari.
Mezzo voto in meno, non per l’espulsione in sè (nata in maniera rocambolesca con un secondo giallo preso su rimessa laterale), ma perchè come primo rosso in carriera ci saremmo aspettati qualcosa di più: una bella stecca crina tibia, o un tatuaggio sul petto fatto coi tacchetti.
Gli ricordiamo che il prof. Gennari da ripetizioni il lunedi e il giovedi dalle 19.45 alle 22.
RIMANDATO

LORIS GUIDI – VOTO 7

Arriva al campo ancora in tenuta da potatura: probabilmente si era appena liberato dalla riunione con Barbalbero, i muschi e licheni del nord e la confederazione internazionale dei funghi porcini riuniti. Il mister lo schiera al posto di un affaticato Mengucci, e lui ripaga con grinta e concentrazione: caratteristiche fondamentali per portare a casa il risultato.
Si gioca anche una buona ammonizione per far perdere un po’ di tempo e rifiatare la squadra.
CERES C’E’

LUCA NOCILLI – VOTO 8

Dopo l’allontanamento subito nella gara a Novilara, si ritrova a dover seguire una partita decisiva da fuori, gestendo i suoi a suon di urli e telefonate in panchina al Pacere.
Carica la squadra a dare il massimo fin da subito e viene ripagato con una buona prestazione ed un primo tempo chiuso sullo 0-2.
Se al triplice fischio la Pesarese vola in semifinale è sicuramente merito della sua promessa: “se si passa il turno niente allenamento e tutti a cena fuori”.
SE CI PORTI A MANGIARE, VOLIAMO IN FINALE

NICOLA CONTI – VOTO S.V.


Arrr!

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