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#001 – L’angolo di Cacio

#001 L’Angolo di Cacio, valutazione della gara di coppa marche disputata il 16 Novembre 2016, Pesarese – Apecchio.

Falconi 6.5
Combatte il freddo pensando ad un po’ di figa poi, quando le idee finiscono, arriva il bello. Da li, la vista del culo di Baffioni è perfetta. E che
modo migliore per scaldarsi? Inoperoso per gran parte del match si rivela importante nelle uscite alte, ma soprattutto in quella bassa nel primo tempo. Quando è battuto da un tiro di parastico ci pensa la traversa a salvarlo. Sorvoliamo sul “MIA”.

Loris 7
Se andasse a figa con la stessa energia con cui va su quella fascia, a quest’ora ci ritroveremmo probabilmente con circa l’80% della popolazione mondiale completamente maschile. Secondo tempo fantastico per efficacia e tenacia. Una palla gourmet per Garattoni che non offende. E’ lui a fare il tiro della tigre da cui nasce l’1 a 0.

Tambu 6
Anche lui entra nel momento più difficile del match ma, al posto del buon Loris, non fa mancare per niente le ruggini. Intensità e cattiveria giusta, caga il cazzo il giusto. Insomma, sembra essere uno giusto. Dà l’apporto che il Nocilli gli chiede e anche di più.

Baffioni 5.5
Eloquente il tweet di Marcelino: “Si dovessi andare en guerra con qualcuno me porterei el Bafioncito, l’hombre vertical que non suda nianche quando
juega noventa minutos”. Magistrale nelle chiusure, orgasmico con i suoi versi da
attore porno ogni volta che colpisce il pallone. Ma, cosa più importante, non gli serve muoversi. Lui si vasodilata.

Contardi 6.5
Forse è quel giorno del mese. O forse è semplicemente nervoso perché giocare al fianco di GBV fa sentire in soggezione. Poi capisce che GBV è in squadra
con lui e si tranquillizza. Efficace nelle chiusure, si riappropria del nomignolo “stucco”. Magari un seghino prima di iniziare la partita ci sta. O una cannetta, cosi avrebbe i nervi meno tesi. Bella brò, yo man.

Batto 6
Si piazza li, nel suo habitat naturale che è la fascia sinistra. Entra e fa quello che deve cioè non stra-fa anche perché i mocciosi dalla sua parte sono dei rompipalle notevoli. Resiste alle sguillate dei mocciosi segno che con le anguille ci sa fare.

Clementoni 7
Se il secondo tempo è stato di Loris, il primo è stato il suo. Non ci sono cazzi su quella fascia, se la mangia che è una meraviglia e qualche apecchiese commenta in lingua aramaica quanto sia devastante il buon mancino dell’Onda.

Orla 6.5
Si piazza dietro con la leggiadria che non ha Contardi. L’esperienza lo fa entrare subito in partita e decisivo nei momenti in cui deve esserlo. A volte ricorda un po’ Ranocchia. No, non è un complimento, a dire il vero però li davanti è lui a regalare il cioccolatino che permette alla squadra di rosa vestita di chiudere il match con due gol di scarto. Molto bene in fase difensiva anche se loro, a lungo andare, erano diventati poca cosa.

Genna 7.5
Fisicamente sta bene come Malgioglio in una serata free drink after al Cassero di Bologna. No, non nel senso che cammina come se l’avesse preso in culo, ma è lui a metterlo in culo a tutti. Si trastulla in mezzo al campo per i primi
venti-trenta minuti poi prende in mano la situazione (?). Qualche palla persa che verrebbe voglia di mettergli le dita negli occhi, ma il gol nel finale è un vero e proprio schizzetto nelle mutande. Tanta roba.

Cecco 6.5
La voglia di rosicchiare qualche tibia è sempre quella. Che bello vedere un ultra trentenne in queste condizioni. E i vari Dende, Vagno, Mengu muti!!! Serve, serve tantissimo li in mezzo perché assieme a tante fighette che masturbano (bene) il pallone, lui è quello che il pallone lo morde e lo squarcia. Anche meno falloso del solito ma squisitamente utile in ogni dove.

Leo 6
Con quei piedi potrebbe fare quello che vorrebbe. Non so perché ma mi viene
in mente la scena di Ghost, quella di quando scopano mentre lavorano la creta. Ecco, lui potrebbe farlo con i piedi. Ma forse è il freddo, forse sta già pensando alla pizza dal truffo ma a volte si perde in qualche giocata di…fino, che an centrava un caz. Però anche lui tassello fondamentale.

Gara 6.5
Sicuramente più a suo agio in questo tavolo da biliardo, rispetto al campo
nomadi di Villa Ceccolini. Lo si vede subito nei primi minuti. Vero rompicoglioni fra le linee, qualche ripartenza che avrebbe esito migliore avesse la potenza muscolare di Pippo. Forse deve ritrovare la condizione migliore ma già i buongustai del pallone si leccano i baffi pensando a cosa potrà fare questo giovanotto nel resto della stagione.

Longhi 6
Bene anche lui, difficile entrare in quel momento della partita e in quel ruolo, ma cristo almeno cazzo c’è un fottuto mancino che tira da fuori. Che poi miri agli stinchi degli avversari questo è un altro discorso ma almeno ci prova. Tanta voglia di fare, bene, con il tempo poi verrà tutto il resto. Niente male anche la marca della lavatrice che aveva attaccata, chiederò consigli sull’acquisto.

Mancio 7.5
E sono buono, perché a sto stronzo tocca dargli minimo un voto in meno
per i gol che ha sbagliato. Ma checcazzo, proprio nel momento clou decide di indossare i piedi di tommy giorgi e regalare qualche pallone ai bambini di trebbiantico. I minuti restanti sono semplici ripetizioni di palloni alla modica cifra di A GRATIS. Non stava cosi bene da sempre.

Borre 7
E’ lui a fare il lavoro sporco ma anche a rendersi utile in qualche taglio
che lascia spazio ai compagni. E’ un bene che non lo appoggia alle tipe come la appoggia ai compagni perché in quel caso ci sarebbero problemi. Esce accaldato, fra gli applausi. Ci si aspetta un gol da lui nella gara di ritorno. Anche perché psicologicamente sta benissimo. Diobò come sta. Vola. Magari stare tutti bene psicologicamente come lui. Ciao.

Alby 8
A guardarlo ci si chiede se è suo il pulmino degli invalidi parcheggiato
fuori lo stadio. Sguardi confusi e sbigottiti, sensazioni strane, contrastante.
Sugli spalti c’è chi si abbraccia, chi piange, chi prova compassione per quel
ragazzo speciale che entra verso la metà del secondo tempo. Poi tutto ha un senso. Quell’ammasso di muscoli e arti scoordinati ruba la scena a tutto e tutti. E’ lui a rompere gli indugi a segnare in spaccata, un gesto atletico che nemmeno Lorella Cuccarini ai tempi di Paperissima. Grande il nostro AirOne.

Noce 8
Inizialmente ero dubbioso sulla scelta di mettere in campo le seconde linee.
Poi ho capito che in realtà di seconda linea in campo ce n’era una. Uno basso e
tarchiatello. Difensore centrale. E cosi il buon Noce mi ha fatto ricredere. Una
squadra plasmata esattamente a sua immagine e somiglianza. Una squadra che non muore mai e che non lascia un cazzo di centimetro a nessuno. Ci sta qualche attimo di defaillance ma chi non ne ha. Poi Noce non ha attimi di defaillance, è da anni che lo è. Però bello, tutto molto bello. Tutto molto romantico. Se i ragazzi continueranno ad ascoltarllo, tutti si potranno togliere belle soddisfazioni quest’anno. E poi è da poco diventato interista. BRAVO NOCE!

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